Storia

Gli Inizi

Nell’autunno del 1933 il dottor A. Leland Watson, compiuti gli studi presso l’Università di Minneapolis, Minnesota, si specializzò ad Oxford in Inghilterra come allievo dell’American Rhodes e, al suo ritorno, inizia l’avventura come pioniere nell’elettronica medica.

Anni 30

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Laboratorio Maico 1937

L’uomo entrò con decisione nella piccola stanza presa in affitto nel Walker Building di Minneapolis chiudendo la porta alle sue spalle. Si tolse la giacca, arrotolò al gomito le maniche della camicia e si guardò intorno. Non era un gran che come posto, ma per cominciare poteva bastare. Diede un’occhiata ai progetti sul tavolo, poi alla scarsa strumentazione a disposizione: una serie di cacciaviti, un saldatore, un visore, un martello e poco altro. Quell’uomo si chiamava Leland A. Watson. Era nato proprio in quella città. Aveva studiato, giocato, poco distante da quell’edificio. Dopo la laurea era partito per la Gran Bretagna per studiare ancora, a Oxford, ma il vecchio mondo non faceva per lui ed era tornato in patria. Proprio nel momento peggiore per trovare un lavoro. In America, infatti, continuava il periodo di crisi che si era improvvisamente manifestato con il crollo di Wall Street del 1929 e le aziende, nel 1933, erano ancora a produzione zero.

Ma il sogno di dare una risposta certa a una domanda che fin da bambino sentiva fare spesso al padre medico O.R.L. dai suoi pazienti: “come fa a dire che sono sordo e non distratto, dottore?”. Dal sogno di dare una risposta ad una semplice domanda, ebbe inizio il successo. Incominciò a studiare e a progettare uno strumento innovativo che avesse come scopo la misurazione del livello uditivo in maniera precisa. Era una questione di poco tempo e sarebbe stato pronto ad affrontare il mercato. All’esterno della stanza compariva l’insegna Medical Acoustic Instrument Company.

La MAICO era nata.

Il dottor A. Leland Watson, esaudì subito il bisogno del padre che come ogni bravo medico, sogna di poter avvalersi di strumenti che permettano una corretta diagnosi.

Nasce l’audiometro D-4 Maico e mentre viene commercializzato da una costa all’altra degli Stati Uniti, Leland A. Watson, chiuso nel suo nuovo ufficio al n. 914 di Marquette avenue nello Sterling Building a Minneapolis, consumava le sue ore a un progetto forse ancora più difficile, ridare la possibilità di sentire a coloro che hanno un deficit uditivo.

Stava pensando ad un apparecchio acustico indossabile.

Con lo spirito del pioniere che percorre con ottimismo i nuovi sentieri vuole rendere portabile quell’amplificatore di suoni composto da ingombranti batterie che dovevano essere legate alle gambe dell’audioleso, enormi ricevitori e microfoni che lo rendevano strumento non adatto alla vita moderna, sempre più dinamica. Alla Maico prende forma LISTENER prima apparecchio acustico con tecnologia VACUUM.

Anni 40

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Fabbrica Maico di Minneapolis 1940

Seguiranno in maniera frenetica, sull’onda del successo ottenuto, tutta una serie di nuovi prodotti; questo grazie al fatto che il dottor Leland A. Watson investe tutto nella ricerca, che negli anni ’40 era intuizione, fantasia, sperimentazione. Di seguito gli apparecchi acustici ad occhiale e sugli orecchini, perché l’estetica oggi come allora è il primo ostacolo che si incontra nell’usare l’apparecchio, dimenticando che gli uomini comunicano emozioni attraverso le parole.

Anni 50

A. L. Watson doppia presidenza 1952, il dott. Watson, presidente Maico, viene eletto presidente dell’A.H.A.A. l’Associazione Americana degli audioprotesisti.

Al discorso di insediamento ricorda che questo lavoro dà l’onore, ove è possibile, di far ascoltare la parola, musica più dolce da questo lato del paradiso. Frase che racchiude l’amore per il proprio lavoro, l’umiltà di riconoscere i limiti e la consapevolezza che la parola avvicina le persone. Gli anni ’50 vedono una Maico in continua evoluzione tecnologica e di espansione territoriale ed è proprio in questo periodo che mette le radici anche in Italia, incontrando subito un grande successo. Come ogni figlia educata bene, l’azienda Maico, continua a crescere sia a livello scientifico che organizzativo conseguendo successi in tutti i campi dell’audiologia strumentale e protesica, con sviluppo di apparecchiature sempre più sensibili, e più piccole, fino ad arrivare ad essere praticamente invisibili. La storia Maico è fatta di molti nomi illustri che si sono seduti sulla poltrona più importante della compagnia, tutti ispirati oggi come allora alla filosofia di L. A. Watson.

Sede Maico di Minneapolis

Sede Maico di Minneapolis

Anni 60

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Tony Curtis si sottopone ad una visita medica con apparecchio Maico

Il dott. Watson di strada, da quella stanza in affitto a Minneapolis, ne ha fatta tanta.
 Di successi ne ha assaporati molti, ma il destino è in agguato, nel 1960 durante uno dei suoi innumerevoli viaggi di lavoro a causa di un incidente aereo perde la vita. Dott. Watson
Come ogni figlia educata bene, l’azienda Maico, continua a crescere sia a livello scientifico che organizzativo conseguendo successi in tutti i campi dell’audiologia strumentale e protesica, con sviluppo di apparecchiature sempre più sensibili, e più piccole, fino ad arrivare ad essere praticamente invisibili.
La storia Maico è fatta di molti nomi illustri che si sono seduti sulla poltrona più importante della compagnia, tutti ispirati oggi come allora alla filosofia di L. A. Watson.
Questo lavoro ci dà l’onore, ove è possibile, di far ascoltare la parola, la musica più dolce da questo lato del paradiso.
Frase che racchiude l’amore per il proprio lavoro, l’umiltà di chi sa che non tutti si possono aiutare e la consapevolezza che la parola avvicina le persone.

La storia di uno di noi…Raffaele Marchesin

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Maico Udine 1978

Incredibile come certe storie possano essere simili nonostante tempi e luoghi diversi.

Dall’America degli anni ’30 all’Italia degli anni ’70, dalla crisi economica statunitense all’austerity di casa nostra, dai venti di guerra agli anni di piombo, nemmeno questa volta il momento è particolarmente propizio per rinunciare ad un posto di lavoro sicuro, per dedicarsi a qualcosa di completamente nuovo.

Non fu spaventato dal momento storico, politico ed economico, non ebbe timore di trasferirsi da Oderzo, sua città natale, a Milano e di tornare sui banchi di scuola per ottenere i titoli di studio necessari per intraprendere questa nuova avventura. Era un giovane uomo con un sogno, determinato a realizzarlo, con convinzioni forti ed un entusiasmo contagioso che fornivano il giusto supporto all’impegno lavorativo necessario. Era inevitabile che riuscisse nel suo intento.

Nel 1973 riuscì ad aprire le prime sedi Maico Friuli, a Udine e a Trieste a cui si sarebbero aggiunte negli anni altre nella regione e nel vicino Veneto. Uomo attento e intuitivo alle innovazioni, appoggiava con fervore l’impiego dei dispositivi telefonici per i sordomuti (D.T.S.), un’apparecchio che oggi potremmo definire il prototipo degli sms che possiamo inviare con i telefonini cellulari. Un’attività che era in espansione, necessitava di una equipe specializzata.

La sensibilità nei confronti del prossimo, unita alla disponibilità ad ascoltare, lo portò ad occuparsi di un’altra patologia a carico dell’apparato uditivo, fonte di estremo disagio per le persone: l’acufene.

Comprendendo quanto quel fastidioso fischio alle orecchie potesse ledere la qualità di vita, si adoperò per ricercare soluzioni audiologiche sempre nuove. L’esigenza al cambiamento della tecnologia più evoluta, lo porta ad essere il primo ad utilizzare apparecchi programmabili tramite computer.

Anni 80

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Staff Maico Friuli 1980

Un’attività che era in espansione, necessitava di una equipe specializzata.

Raffaele, che era sempre il primo ad arrivare e l’ultimo ad uscire dal suo ufficio, si occupava anche di formare il proprio personale, fornendo loro non solo le nozioni, ma anche la fiducia e l’entusiasmo, rendendoli capaci di far fronte agli impegni crescenti.

Vere lezioni, centrate sull’importanza della Qualità, Eccellenza, Innovazione, Precisione, Serietà, Arte del sentire, consapevole che oltre al professionista altamente specializzato era necessario un cittadino informato. Una nuova sfida si poneva di fronte: Sensibilizzare per Prevenire.

Oggi

La Qualità per migliorare la qualità della vita.

Viviamo nell’epoca della comunicazione, quindi aver un cattivo udito ci comporta perdere occasioni che possono essere importanti. Consapevoli di questo, seguendo la strada già tracciata, abbiamo voluto sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza del capire. Quale professione più di quella del musicista, cantante, necessita di un buon udito? Per questo, ci siamo messi a disposizione di un musicista coraggioso per migliorare il suo udito . Coraggioso per aver imprestato la sua immagine per far accettare la protesi acustica.