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Come Funziona?

Condotto uditivo esterno


Una parte fondamentale dell’orecchio, organo predisposto per la funzione uditiva, è il condotto uditivo esterno che ha il compito fondamentale di rilevare le onde sonore e dirigerle verso la membrana timpanica.

Anatomia del condotto uditivo esterno

La forma del condotto uditivo esterno è a S corsiva e ha le seguenti misure: dai 22 ai 25 millimetri di lunghezza per 6,3 e 7,8 millimetri di diametro. Le curve tipiche del meato uditivo esterno non consentono all’essere umano di udire suoni particolari come per esempio infrasuoni e ultrasuoni ma solo frequenze comprese dai 20 Hz ai 20.000 Hz.
Le pareti del condotto uditivo esterno sono piene di ghiandole che hanno l’importante compito di produrre il cerume, una sostanza necessaria affinché l’orecchio interno sia lubrificato in maniera continua e costante e protetto dalle aggressioni esterne, come l’umidità, che possono causare infiammazioni e infezioni.

Struttura del condotto uditivo esterno

Il condotto uditivo esterno è formato da due scheletri: cartilagineo e osseo. Entrambe le porzioni sono rivestite da una cute che assume uno spessore diverso con andamento decrescente dall’esterno all’interno. Lo scheletro di cartilagine è di natura elastica ed è composto da legamenti e muscoli. I legamenti intrinseci contribuiscono a definire la forma del padiglione auricolare mentre quelli estrinseci servono per unire il padiglione auricolare con l’osso temporale.
I muscoli intrinseci sono collocati tra la cartilagine e la cute e si possono catalogare in sei tipologie: grande muscolo dell’elice, piccolo muscolo dell’elice, muscolo del trago, muscolo dell’antitrago, muscolo traverso e muscolo obliquo. I muscoli estrinseci sono invece disposti intorno al padiglione auricolare e sono suddivisibili in tre tipi: muscolo auricolare posteriore, muscolo auricolare superiore e muscolo auricolare anteriore.
Lo scheletro osseo è presente in almeno due terzi del condotto ed è formato prevalentemente dall’osso timpanico e da una parte dell’osso temporale.

Il timpano

Il timpano è collocato alla fine del condotto uditivo esterno e si trova appena sopra la cavità timpanica.
La membrana timpanica trasmette le vibrazioni che nascono dalle onde sonore alla catena degli ossicini che si trovano nella cassa timpanica: martello, incudine e staffa.
Il martello è l’ossicino di dimensioni maggiori all’interno del timpano, circa 0,8 centimetri ed è formato da una testa, un collo, un manico e da processi anteriori e laterali. La testa è posizionata nella parte superiore dell’osso dov’è inserito il legamento malleolare superiore. Posto al di sotto della testa si ha il collo che rappresenta la parte più stretta di tutta la struttura al quale è attaccato il legamento malleolare laterale. Il tendine e il muscolo tensore del timpano si trovano invece nel manico del martello.
L’incudine ha dimensioni inferiori rispetto al martello raggiungendo una lunghezza massima di 0,7 centimetri. Questo piccolo osso è contenuto nell’orecchio medio ed è collocato tra il martello e la staffa. L’incudine ha la forma di un piccolo cubo ed è strutturata in due parti: un corpo e due radici. Quest’ultime, definite anche rami o branche, sono composte dal ramo breve di forma conica e dal ramo lungo.
La staffa accoglie le vibrazioni prodotte dalle onde sonore grazie all’incudine per trasmetterle in seguito all’orecchio interno e rappresenta la porzione più piccola della catena degli ossicini.
Oltre alla catena degli ossicini il timpano presenta due muscoli: il muscolo del martello o tensore del timpano e il muscolo stapedio. Il muscolo tensore del timpano è diramato da una parte del trigemino, ossia il nervo mandibolare. La funzione principale del muscolo del martello è quella di aumentare la tensione della membrana timpanica e spostare il ramo lungo della staffa. Questo muscolo è situato al di sopra della tuba uditiva e si conclude nella radice del manico del martello.
Il muscolo stapedio, definito anche muscolo della staffa, ha la caratteristica di essere il più piccolo muscolo che compone il corpo umano e ha la funzione di stabilizzare uno degli ossicini della catena, ossia la staffa, che altrimenti avrebbe un eccessivo movimento e provocherebbe un aumento della percezione delle onde sonore.

Funzionamento dell’orecchio medio

Per mettere in comunicazione la cavità timpanica con le cellule mastoidee si ha la tromba di Eustachio. Quest’ultima rappresenta una tuba uditiva che agisce da protettore della pressione a livello del timpano e impedisce ai quotidiani rumori corporei, derivanti dalla respirazione e dalle deglutizioni, di sbattere in maniera diretta sul timpano e causare disagi e disturbi nell’essere umano.
La trasmissione delle vibrazioni sonore alla staffa avviene grazie alla finestra ovale e alla finestra rotonda. Queste sono due membrane che hanno delle similitudini con il timpano per via della loro composizione e sono collocate tra l’orecchio medio e l’orecchio interno. Il passaggio delle onde sonore è garantito dall’endolinfa, un liquido presente nell’apparato vestibolare e nella coclea che rappresentano le parti principali dell’orecchio interno.

L’orecchio interno e le sue componenti

L’orecchio interno è la parte più profonda di tutto l’orecchio. Il suo funzionamento è garantito dal sistema vestibolare, o apparato vestibolare, e dalla coclea che si trovano nel labirinto osseo: una cavità dell’osso temporale che prende il nome di labirinto membranoso.
Oltre all’endolinfa, il fluido che circola all’interno dell’apparato vestibolare e della coclea, si ha un ulteriore fluido che invece circola nella parte esterna: la perilinfa che ha l’importante compito di fungere da ammortizzatore per evitare urti tra le singole strutture dell’orecchio interno e le pareti ossee disposte intorno ad esso.
Il sistema vestibolare, o apparato vestibolare, garantisce l’equilibrio dell’essere umano tramite due elementi: il vestibolo e i canali semicircolari. Il vestibolo è composto da due vescicole particolari: l’utricolo e il sacculo. L’utricolo rappresenta la vescicola superiore, ha una forma allungata ed ha il compito di trasmettere le vibrazioni sonore alla staffa tramite la finestra ovale. È collegato a tre canali semicircolari, ossia condotti ricurvi posti al di sopra del vestibolo. Ogni canale circolare ha una piccola dilatazione definita ampolla e, tutti e tre, sono collegati tra loro grazie a un orientamento a forma di angolo retto. I canali semicircolari e il vestibolo sono composti da elementi cellulari dotati di ciglia e di otoliti, ossia cristalli di carbonato di calcio.
Il sacculo ha una forma rotonda ed è collegato alla coclea. Quest’ultima, a forma di chiocciola, è composta da tre camere: scala vestibolare, scala timpanica e dotto cocleare che contiene una parte del corpo molto importante per la funzione uditiva: l’organo del Corti. L’organo del Corti ha il compito di interagire con l’endolinfa grazie alle cellule ciliate di cui è dotato.

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