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Come Funziona?

Ipoacusia


CHE COS'E' L'IPOACUSIA?

L'Ipoacusia è una particolare patologia che comporta una perdita totale o parziale del senso dell'udito. Essa può colpire in maniera lieve o grave, penalizzando non poco il paziente, e può dividersi in tre tipologie:
- monolaterale, anche detta anacusia destra o sinistra;
- bilaterale simmetrica, anche detta cofosi;
- bilaterale asimmetrica.

Nel gergo volgare questa patologia è meglio conosciuta come sordità ma in campo medico non è proprio un termine corretto poiché risulta essere molto generico. Inoltre viene usato correntemente per indicare la totalità del deficit.
L'ipoacusia, contrariamente a quanto si pensa, è un problema molto diffuso, almeno nelle forme lievi. Questa malattia genera inevitabilmente molti problemi nella sfera comunicativa di chi ne è affetto, oltre che una riduzione della qualità di vita. Uno studio recente dell'Organizzazione Mondiale della Sanità ha evidenziato come l'ipoacusia colpisca oltre 500 milioni di persone, e questo è favorito da un invecchiamento medio della popolazione terrestre infatti un uomo su tre over 65 è ipoacusico.
Tuttavia non sono interessate solo le persone anziana ma anche i bambini purtroppo non esenti dalla problematica. Ad oggi una statistica riporta che oltre 30 milioni di bambini sotto l'età di 14 anni accusano una riduzione del senso dell'udito. In questo caso il problema può essere di natura infettiva dovuto alle precarie condizioni di vita, come ad esempio nel Sud-Est Asiatico e nelle regioni più povere dell'Africa.

 

COME E' FATTO L'ORECCHIO?

Prima di parlare dell'ipoacusia in maniera dettagliata, vediamo di capirne di più dell'apparato uditivo. Esso è formato da 3 zone principali:
- zona di trasmissione;
- zona di trasduzione;
- zona di percezione.
La zona di trasmissione serve per carpire, trasportare e amplificare i segnali in ingresso e cioè le onde sonore. Queste ultime vengono trasformate dalla seconda zona chiamata di trasduzione, in cui il segnale sinusoidale dell'onda viene trasformato in un segnale bioelettrico. Successivamente verrà trasportato nella zona di percezione che la trasformerà in una sensazione.

 

QUALI SONO GLI STADI DELLA IPOACUSIA

Come la letteratura medica ci insegna, una persona è definita normoacustica quando la sua soglia uditiva minima è minore o uguale a venti decibel. Gli stadi di ipoacusia vengono proprio stabiliti in base alle soglie uditive minime che logicamente si alzeranno. Le classificazioni però sono molteplici, ma noi vi riportiamo quella adottata dal "Bureau International d'Audiophonologie":

-ipoacusia lieve: soglia uditiva minima compresa tra 21 e 40 dB;
-ipoacusia media di 1° grado: soglia uditiva minima compresa tra 41 e 55 dB;
- ipoacusia media di 2° grado: soglia uditiva minima compresa tra 56 e 70 dB;
- ipoacusia grave di 1° grado: soglia uditiva minima compresa tra 71 e 80 dB;
- ipoacusia grave di 2° grado: soglia uditiva minima compresa tra 81 e 90 dB;
- ipoacusia profonda di 1° grado: soglia uditiva minima compresa tra 91 e 100 dB;
- ipoacusia profonda di 2° grado: soglia uditiva minima compresa tra 101 e 110 dB;
- ipoacusia profonda di 3° grado: soglia uditiva minima compresa tra 111 e 119 dB
- cofosi, perdita totale dell’udito: soglia uditiva minima >119 dB.

 

QUALI SONO I TIPI DI IPOACUSIA?

L'Ipoacusia non è di un solo genere ma ne esistono delle varianti:
- ipoacusia trasmissiva;
- ipoacusia neurosensoriale;
- ipoacusia mista;
- ipoacusia centrale.

L'ipoacusia trasmissiva è rappresentata dal danneggiamento degli organi uditivi che permettono la trasmissione delle onde. Essa può verificarsi quando vi è un ostruzione nel cavo uditivo, ad esempio il classico tappo di cerume, o come conseguenza di un otite. La sensazione è quella di sentire i suoni ovattati e indeboliti. Il paziente affetto da ipoacusia trasmissiva inoltre tende ad abbassare il suo tono di voce perché la avverte insolitamente elevata. In ogni caso il deficit legato a questa tipologia di ipoacusia non supera i 60 decibel.

L'ipoacusia neurosensoriale riguarda gli organi dell'orecchio interno che hanno perso la loro capacita di trasformare i segnali in impulsi sensoriali. In particolare il paziente avverte dei suoni ma non riesce a riconoscerli. Essa può essere sviluppata anche tramite dei traumi acustici come la parotite o il neurinoma.

L'ipoacusia mista riguarda la deficienza delle parti deputate alla trasmissione e alla trasformazione. Il tipico paziente affetto da questa patologia è l'anziano.

L'ipoacusia centrale invece colpisce il tronco encefalico, normalmente provocate da malattie gravi del sistema nervoso.

Esistono poi altre tipologie legate al periodo di sviluppo come l'ipoacusia preverbale, che insorge prima che il bambino inizi a parlare, oppure postlinguale se insorge dopo.

 

QUALI SONO LE CAUSE DELL'IPOACUSIA?

L'ipoacusia può insorgere in seguito ad un ereditarietà di tipo genetico come la sindrome di Down, complicanze del parto, oppure si possono acquisire in maniera traumatica come durante l'esercizio di una professione, accumulo di cerume, otite, malattie di origine batterica o virale ecc...
Quando un paziente viene colpito dall'ipoacusia può avvertire svariati sintomi. Si va dalla percezione ovattata dei suoni alla difficoltà nella comprensione, dalla necessità di alzare il volume degli apparecchi mediatici alla mancanza e alla precarietà dell'equilibrio. Sintomi che sono di facile rilevazione per un individuo adulto, tutt'altro che facili per i neonati.
La diagnosi verrà effettuata prima tramite un intervista per capire la storia clinica del paziente e dopo di che si procederà ad esaminare le orecchie con l'otoscopio che dovrebbe stabilire le cause e la gravità dell'ipoacusia.

 

COME SI CURA L'IPOACUSIA?

Naturalmente ci sono diversi approcci medici per curare questa particolare patologia. Si può intervenire farmacologicamente, chirurgicamente o con l'installazione di protesi uditive. Questi ultimi sono i più gettonati perché tecnologici efficaci e facilmente impiantabili.
L'approccio farmacologico è particolarmente indicato quando l'ipoacusia è improvvisa, provocata da otite o da cause neurosensoriali patologiche.
L'intervento chirurgico invece è utilizzato quando le ipoacusie sono conseguenze di otiti croniche o causate da invecchiamento del timpano.

 

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